STORIA E ALCUNE NOTIZIE
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STORIA E ALCUNE NOTIZIE

Fin da bambini l'immagine dell'Albero di Natale è un simbolo che ci accompagna nel periodo natalizio. Proviamo ora a ripercorrere alcune storie del simbolo dell’Albero, una storia quasi magica che si perde nella notte dei tempi.

Quando una certa sensibilità per lo spirituale tese a scomparire, negli uomini sorse la necessità di ricreare dei simboli che ricordassero loro quella "realtà". Uno di questi simboli è proprio l'Albero. Ma l'adozione dell'albero come simbolo di Natale è piuttosto recente, al contrario di quanto si possa pensare. Potrebbe situarsi nella zona dell'Alsazia e del Reno, dove erano attive delle forti correnti mistiche attorno al XIV secolo. In questi posti venivano celebrate recite sacre preparate dalla popolazione delle campagne per festeggiare sia antiche feste pagane legate al solstizio d'inverno, sia l'avvento del Cristo. Intorno al 1539 risalirebbe la prima vendita di Alberi di Natale, e al 1605  il primo festeggiamento nelle case con un albero decorato con le mele. Mentre il primo uso delle candeline appese sarebbe intorno al 1682. Successivamente oltre alla decorazione dell'albero con mele e candeline vennero aggiunti ogni sorta di frutti e bacche, e varie altri simboli.

Ritornando ancora più indietro nel tempo troviamo Fra' Jacopo da Varagine (1228-1298) che nella cosiddetta "Leggenda Aurea" racconta di due alberi,  l'Albero della Vita e per l'Albero della Conoscenza, che crescevano avvinghiati nel paradiso terrestre. Seth, figlio di Adamo, ebbe in dono dei semi da un Angelo. Con l'albero che crebbe da questi semi, racconta la leggenda, fu costruita la Croce alla quale fu crocifisso il Cristo. Portare all'interno delle nostre case un albero il giorno di Natale ricorderebbe sia l'Albero della Vita, sia il legno della Croce del Cristo fatta con l'Albero della Vita. Tale leggenda è stata rappresentata da Piero della Francesca nella chiesa di San Francesco ad Arezzo.

Andando a rivisitare anche antiche "conoscenze" pagane, l'albero era considerato come un organismo fortemente collegato con il Sole e con il cosmo. Molto tempo prima che si diffondesse l'uso dell'Albero di Natale, si portavano in casa al caldo delle gemme così da farle sbocciare durante il solstizio d'inverno, quando il Sole si fa vedere poco, la luce è poca, la natura è immobile, la vita sembra essersi fermata. Oppure si utilizzavano rami conifera, (il "sempreverde" che non muore): l'uomo ricordava in tal modo che la natura, anche se sembra fermarsi, è solo in un momento di passaggio. L'albero diventava quindi soprattutto simbolo della vita che ritornerà, di luce che tornerà a risplendere. Stessa cosa valeva anche per i frutti e le bacche che ricordavano la vita in letargo ma pronta a ripartire.

L'albero riassume in se tutte queste storie che si intrecciano, si incontrano, si dividono. Certo è che andando alla ricerca di questi antichi significati la vista di un semplice Albero di Natale ci fa commuovere, ci fa riscoprire le antiche storie che da bambini ci venivano raccontate. E perché non farle rivivere ancora, affascinando bambini, e ..... soprattutto noi stessi.

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