CHI NON E' FIORAME?

Solo più sotto troverai chi siamo.

Non siamo un'azienda leader in Italia o nel mondo, SIAMO ARTIGIANI e ce ne vantiamo.

NON SIAMO IL FIORISTA PER TE se fosse sufficiente scrivere: siamo un’azienda leader ecc. ecc.

NON SCRIVIAMO PREZZI TUTTO COMPRESO cosicché non sai mai quanto sono i fiori, quanto le commissioni, quanto la consegna: scriviamo in chiaro.

NON SIAMO STANDARDIZZATI e quindi la nostra efficienza qualità e cultura floreale è solo nostra. Se cerchi l’uniformità ti devi rivolgere altrove.

NON SIAMO TECNOLOGIA perché una macchina NON crea composizioni floreali.

NON SIAMO SCHEMATICI, perché la tecnologia NON ci governa, ma noi usiamo la tecnologia.

NON SIAMO UN GRANDE NETWORK, dove non sai mai con chi puoi parlare.

NON SIAMO DELLE INVENZIONI con foto inventate ma quelli che vedi siamo proprio noi che puoi contattare e parlarci.

NON POSSIAMO ESSERE SEMPRE PRESENTI, perché siamo unici come sei unico tu, e come tu non puoi essere presente 24/7, così nemmeno noi.

CHI E' FIORAME?

"Osservando il fiore nel vaso, impermanenza. La forza di sbocciare .. fruttificare .. maturare .. cadere .. nascere .." (Anonimo)

E' un fioraio a Vicenza che offre il miglior rapporto possibile sul mercato tra "QUALITA' Quantità Prezzo", che consegna spedisce fiori a domicilio

                                                                             

Antonio

ANTONIO PIANA

co-founder

Compositore di novità floreali, coordinatore dei grandi eventi, ideatore di ambientazioni, ceo.

Skialper d'inverno, mountainbiker d'estate, pensatore per analogia.

NON SONO un botanico, non sono un tecnico.
Sono fin troppo CREATIVO nato nel 1960.
Da ragazzo suonavo classica e jazz con flauto traverso e sassofono, e con macchina fotografica reflex manuale andavo all'alba
a Venezia a cogliere attimi e in giro per la strada a FISSARE IMMAGINI irripetibili.
Il desiderio di un lavoro creativo in cui potessi immergermi completamente mi ha fatto incontrare l'arte floreale.
Nel 1988 con Gildanna dal nulla e senza nulla ho aperto il nostro primo negozio fuori Vicenza che si chiamava "Officina dei Fiori".
Qui ho imparato ad ascoltare i clienti cosicché I MAZZI CHE CREAVO DIVENTAVANO MESSAGGERI e
trasmettevano i loro desideri e passioni: E LA MERAVIGLIA È CHE I MESSAGGI FLOREALI ARRIVANO.
Ho girato l'Italia come insegnante di arte floreale per insegnare ai fioristi.
Quando ho iniziato Fiorame con la voglia di essere anziché di avere mi ha fatto crescere ancora.
Poi I CLIENTI, I NOSTRI GRANDI SOSTENITORI, hanno cominciato ad affidarci lavori grandi,
sempre più grandi, enormi da paura ma la "visione" che ho delle scenografie floreali mi ha sempre permesso di dare il meglio.

                                                                             

Gildanna

GILDANNA BAGNARA MILAN

co-founder

Compratrice e compositrice floreale, inventrice di bandierine floreali svolazzanti per bambini.

Cuoca creativa, scialpinista e camminatrice, quando possibile cinema e teatro.

NON SONO una Project manager, non sono una Ceo.
Sono una FIORAIA e sono determinata.
Sono nata nel mese delle rose del 1963.
Sono cresciuta nell'aristrocratico mondo contadino raccogliendo violette per prati e argini e GUIDANDO TRATTORI.
Durante l'infanzia accompagnavo una prozia a raccogliere erbette per risotti e camomilla per tisane.
Poi il desiderio di FAR ESPRIMERE ALLE PERSONE le loro emozioni con i fiori mi ha fatto aprire con Antonio
la prima fioreria: avventura successo realizzazione, ma volevo andare oltre.
Con Fiorame VOGLIO FAR INCONTRARE le qualità del mondo cittadino con le qualità del mio mondo contadino.
E ancora oggi QUESTO SCAMBIO GENERA clienti e amici.
Molti e molti fiori ho composto, ma ancora oggi intreccio fiorami con lo spirito da bambina in negozio, a casa mia o
a casa degli amici.
Le persone mi raccontano IL MESSAGGIO CHE VOGLIONO TRASMETTERE e lo trasformo in un mazzo di fiori.
Ogni giorno provo la gioia di incontrare i desideri e le speranze dei clienti e di consegnarli con il mio lavoro
nelle composizioni floreali.

                                                                             

                                                                             

QUANDO LE FONTANE SI DISSECCANO SI VA AD ATTINGERE L'ACQUA AL FIUME

"Florario. Miti, leggende e simboli di fiori e piante" di Alfredo Cattabiani dall'Introduzione

"Quando le fontane si disseccano, scrive Ernst Jùnger, si va ad attingere l'acqua al fiume;
ovvero si fa tacere il ronzio nichilistico di una ragione che dopo avere evocato incubi e mostri riesce soltanto a riflettere narcisisticamente sui suoi meccanismi;
e si ricominciano a contemplare piante, animali, minerali, stelle, acque per riacquistare il senso del reale nelle sue varie dimensioni.
Un medico di Bismarck raccontava che al suo paziente, esaurito dall'eccessiva tensione nervosa dovuta agli impegni di governo, consigliò come terapia di sdraiarsi mezz'ora al giorno sotto una quercia.
...
Ogni pianta, ogni fiore, con la forma, con la struttura e i colori, tesse un discorso allusivo che ognuno saprà intendere se farà tacere il brusio inconsistente di chi scambia l'attualità con l'effimera cronaca;
...
Chiunque non sia stato spiritualmente del tutto anestetizzato, trovandosi in un bosco, o in un prato primaverile o semplicemente in un orto, avvertirà inconsciamente, forse con una punta d'inquietudine, di essere penetrato in una dimensione diversa da quella quotidiana.
Potrà forse evocare dagli alberi, dai fiori, persino dagli ortaggi, una serie di simboli che non sono soltanto immagini ma incorporano in loro stessi la realtà simboleggiata, diventando dunque fonti di energia spirituale, come ebbe a spiegare Pavel Florenskij nel suo saggio sulle icone.
Nei fiori contemplerà la Bellezza riflessa nel cosmo ma anche l'impermanenza del manifestato, nelle erbe la tellurica presenza della Grande Madre che sovrintende alla fecondità e alla fertilità.
Contemplando un albero vi coglierà l'immagine del cosmo perché porta frutti e periodicamente si rigenera: è dunque, un microcosmo, come testimonia il frassino Yggdrasill i cui rami sovrastano il cielo e le radici affondano negli inferi."